Si tratta di un intervento che si inserisce in un quadro normativo nazionale che incentiva fortemente lo sviluppo delle energie rinnovabili, riconosciute come opere di pubblica utilità. In questo contesto, la procedura autorizzativa adottata – la cosiddetta Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) – non consente ai Comuni di esprimere un diniego discrezionale, ma prevede verifiche tecniche e amministrative ben definite.
Proprio per questo motivo, è importante chiarire che il Comune non è rimasto spettatore, ma ha seguito passo dopo passo l’intero procedimento.
Fin dalla presentazione dell’istanza, avvenuta nel settembre 2025, l’Amministrazione ha attivato tutte le proprie strutture tecniche per:
• analizzare nel dettaglio il progetto;
• verificare la conformità normativa e territoriale;
• partecipare attivamente alla Conferenza dei Servizi con gli enti competenti.
Si è trattato di un percorso lungo e articolato, durato oltre 6 mesi, nel quale ogni aspetto è stato valutato con attenzione e senso di responsabilità, nell’interesse della comunità.
Nel corso della Conferenza dei Servizi sono stati acquisiti i pareri degli enti competenti, tutti valutati attentamente dall’Amministrazione.
In sintesi:
• Consorzio Muzza Bassa Lodigiana: ha rilasciato nulla osta sotto il profilo idraulico, con alcune prescrizioni tecniche da rispettare;
• UNMIG (Ministero competente per le attività minerarie): ha trasmesso l’Atto di Sottomissione, necessario per la sicurezza e la gestione delle interferenze;
• Unireti S.p.A.: ha confermato l’assenza di sottoservizi interferenti nell’area interessata;
• Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE): ha espresso nulla osta, subordinato al rispetto degli obblighi previsti;
• SNAM: ha rilasciato parere favorevole, con specifiche prescrizioni legate alla sicurezza delle infrastrutture del gas.
Nel corso del procedimento, la società proponente ha inoltre:
• integrato la documentazione richiesta, risolvendo le criticità emerse;
• presentato lo schema di convenzione per le compensazioni ambientali e territoriali.
Alla luce dei pareri acquisiti e delle integrazioni presentate, la Conferenza dei Servizi si è conclusa con esito favorevole, subordinato al rispetto di tutte le condizioni e prescrizioni espresse dagli enti coinvolti.
Pur all’interno dei limiti previsti dalla normativa vigente, il Comune ha operato con un obiettivo chiaro: salvaguardare il territorio e garantire ricadute positive per i cittadini.
In questa direzione si inserisce la convenzione che sarà approvata dal Consiglio comunale lunedì prossimo 20 c.m., che prevede:
• un contributo economico annuale a favore del Comune, proporzionato ai ricavi dell’impianto;
• l’obbligo di destinare tali risorse esclusivamente a interventi ambientali e territoriali;
• investimenti su efficientamento energetico, verde pubblico, mobilità sostenibile e servizi per la comunità.
Si tratta di strumenti concreti che permettono di trasformare un intervento privato in benefici pubblici duraturi.
L’Amministrazione ha affrontato questo percorso con la massima trasparenza e responsabilità, nella consapevolezza della rilevanza dell’intervento.
È fondamentale ribadire che:
• il quadro normativo nazionale orienta e accelera la realizzazione di impianti da fonti rinnovabili;
• il ruolo del Comune è quello di governare il processo, non di impedirlo arbitrariamente;
• ogni scelta è stata assunta nell’ambito delle competenze previste dalla legge.
La transizione energetica è una sfida che coinvolge tutti i territori. Il compito dell’Amministrazione è quello di affrontarla con equilibrio, garantendo sviluppo sostenibile e tutela della qualità della vita.
Per questo motivo, il lavoro svolto in questi mesi rappresenta un esempio concreto di come sia possibile coniugare innovazione, rispetto del territorio e interesse pubblico.